[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”” woodmart_inline=”no” text_larger=”no”]
Maria Rosa – A tavola, in casa, ormai è un discorso fisso. Quando inizieremo la raccolta? Da dove iniziamo? Come sono le olive? C’è la mosca? (1)
E l’acqua? (2) Ne vogliamo parlare dell’acqua agli olivi? Tutta l’estate Luigi non ha parlato d’altro. In realtà non si parla di altro nemmeno gli altri giorni.
Casa nostra è in mezzo agli olivi, li vediamo la mattina, il giorno, la sera, sempre. A volte mi dà l’idea che siano loro a guardarci. Ci accompagnano, fanno da cornice alle nostre giornate e a volte, quando facciamo gli ‘aperitivi nell’oliveto’ sostengono le nostre luci, ma per poco tempo, un paio d’ore poi smontiamo tutto. In questi giorni i nostri olivi li guardo anch’io. Belli, foglie verdissime, lucide, stanno bene. Luigi, Michele, Antonio hanno lavorato sodo e l’olivo ripaga le loro attenzioni puntualmente.
Le olive, le nostre olive di Coratina sono bellissime, e sono tante.
È sempre molto emozionante sentire che si avvicina il momento della raccolta… la corsa al frantoio… il primo olio su quella fetta di pane che non finisce mai, che non è mai finita in realtà, c’è sempre stata fin da quando ero piccola. Beh, io mi fermo. Se avete curiosità o dubbi, scrivete nei commenti! Insieme questo percorso sarà meraviglioso.
A presto!
Maria Rosa, da Lamacupa
1) Conoscete la mosca dell’olivo? Nooo? Ve ne parlerò presto…
2) Al tempo giusto parleremo anche dell’importanza dell’acqua…
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”” woodmart_inline=”no” text_larger=”no”]
Nei nostri oliveti di Coratina, conserviamo un frutto che ci lega al tempo, l’oliva Nolca. Incontriamo queste piante qua e là, mentre passeggiamo. Un olivo che di questi tempi ci offre un frutto che ci aiuta a conservare memoria di tempi andati, di storie di campagna, mani sapienti e ricette semplici nate dal bisogno, dalla fantasia e dalle mani sapienti delle nonne. Proprio per questo la Nolca a Lamacupa è molto di più di un’oliva.
NOLCA – L’oliva Nolca è tipica dell’area a nord di Bari, ma si trova anche in altre zone, con nomi diversi, saracina o scussanere. La coltivazione è profondamente legata alla cultura contadina: un tempo venivano cotte direttamente sulla cenere e condite con olio extra vergine d’oliva, piatto semplice ma nutriente. A maturazione, si presentano tondeggianti, nere e brillanti, con una polpa chiara e talvolta sfumature violacee. Il loro sapore è dolce, con una leggera nota amarognola dovuta ai polifenoli e sono destinate esclusivamente al consumo da tavola.
DA MANGIARE – È una varietà di oliva che matura presto, chiamata oliva ‘dolce’ perché si può mangiare così, cogliendola dalla pianta, come un frutto, oppure cucinarla, rendendola protagonista di una ricetta semplicissima: basta metterla in padella con un giro di olio extra vergine di oliva, aglio, pomodorini e un brivido di peperoncino e lasciarla friggere. Il profumo sale immediato e con lui torna la memoria costellata di ricordi. Poi a tavola, c’è chi le mette sul pane, chi ci condisce la pasta e chi, come me, prende una fetta di pane e le mangia dalla padella, pulendola bene bene.
MEMORIA – La ricetta non è solo da mangiare, è un rito, il legame forte con le nostre radici. Ogni ingrediente racconta l’arrivo dell’autunno, il tempo che cambia, le generazioni che si succedono, il calore delle mani che raccolgono e preparano. L’oliva Nolca è un simbolo di identità, di dedizione e di quella bellezza che nasce dalla semplicità.
A Lamacupa, viviamo con gioia il ripetersi di questa tradizione e portiamo in tavola il gusto autentico di casa nostra, nel cuore della Puglia.
INGREDIENTI
600g di olive nolche
12 pomodorini
2 spicchi di aglio
1 presa di sale grosso
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
PROCEDIMENTO
Per prima cosa lava le olive nolche sotto acqua corrente e asciugale con un canovaccio pulito o della carta assorbente, facendo attenzione a non schiacciarle;
In una padella antiaderente versa l’olio extravergine di oliva Lamacupa e aggiungi gli spicchi d’aglio, precedentemente puliti e privati dell’anima. Lascia rosolare a fuoco dolce per qualche minuto, finché l’aglio non sprigiona il suo profumo;
Aggiungi i pomodorini, privati del picciolo e tagliati a metà. Lasciali cuocere per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché non diventano morbidi e rilasciano il loro succo;
Quando i pomodorini sono ben appassiti, unisci le olive nolche e aggiungi una presa di sale grosso (in alternativa, puoi usare il sale fino). Copri con un coperchio e lascia cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti;
Di tanto in tanto mescola con un cucchiaio di legno, le olive saranno pronte quando risulteranno tenere e sul fondo della padella si sarà formato un fondo di cottura cremoso e dal colore violaceo, il colore tipico delle olive nolche.
SUGGERIMENTI
Le olive nolche possono essere preparate con qualche ora di anticipo e servite calde o tiepide, a seconda delle preferenze.
Il fondo di cottura è delizioso: raccoglilo con del pane caldo e croccante, magari appena tostato. Non resta che augurarti buona preparazione.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Con gioia condividiamo che Luma, monocultivar coratina, è stato ammesso tra i migliori oli del mondo, ottenendo un voto superiore a 85/100 nella Selezione Leone d’Oro International 2024.
Amiamo il nostro lavoro e le emozioni che sa regalarci.

Luma Selezione, monocultivar coratina, 100% italiano, nasce da una visione di qualità senza compromessi.
Lieti di annunciare la presenza nella guida dei migliori oli extravergine d’oliva italiani 2024 con il massimo riconoscimento di 5 gocce d’eccellenza